Progetto pedagogico
PROGETTO PEDAGOGICO
2024-2027
PREMESSA
Il progetto del servizio Sperimentale “I Fenicotteri in pineta” nasce per dare risposta educativa alle esigenze emerse, ascoltate e non esaudite che sono pervenute negli anni al già ben avviato servizio educativo domiciliare (PGE) “I fenicotteri”, aperto il 4 Ottobre del 2010 e situato nel centro storico di Cervia.
Il nome scelto per il servizio è “I Fenicotteri in Pineta” al fine di mantenere l’identità di un servizio e di uno staff già ampiamente conosciuto e apprezzato sul territorio che vuole ampliare la sua offerta e il suo staff educativo avvicinandosi a due importanti e ricchissime risorse della zona: la Pineta e il Parco Naturale di Cervia.
La struttura sorge infatti di fronte all’ingresso del Parco Naturale e a pochi passi dalla Pineta, immerso nella natura e orientato al rispetto e alla valorizzazione della stessa.
Il nuovo progetto, è stato sognato, pensato e studiato dalla coordinatrice pedagogica e gestore del servizio “I fenicotteri” e dal suo team educativo per ampliare l'offerta educativa sul territorio.
Il servizio è ubicato in una zona di passaggio vicina al centro della città, alle zone residenziali e di collegamento verso le città limitrofe. E’ facilmente raggiungibile in auto, a piedi e in bici da alcune zone limitrofe grazie anche alla presenza di un comodo e piacevole percorso ciclopedonale che attraversa tutta la città, e in questo tratto costeggia la pineta e il parco naturale.
Le basi per questo progetto pedagogico e organizzativo 0-6 sono scelte valoriali, di visione di infanzia , nate soprattutto dalla pregressa esperienza del nido che guidano il gruppo nel costruire un luogo 0-6 come spazio di vita e di pensiero.
Caratteristiche del territorio ed esigenze peculiari
La città di Cervia è caratterizzata da un'organizzazione legata prevalentemente al turismo, e questo condiziona inevitabilmente le diverse tipologie di richieste di conciliazione che pervengono sul territorio.
Le famiglie fanno riferimento ai servizi educativi comunque con continuità anche nei periodi in cui il lavoro cala sensibilmente, riconoscendo il valore della comunità educativa e volendo dare continuità o inizio alla frequenza presso un servizio per accedere alle esperienze di socializzazione, autonomia e per abbracciare i percorsi educativi proposti. Spesso, in questi periodi, scelgono frequenze part time per poter dedicare tempi distesi e di qualità con i figli.
Nel periodo primaverile estivo, da Aprile fino a Ottobre circa, nei weekend e periodi festivi di tutto l’anno le esigenze lavorative portano ad un notevole mutamento e aumento delle richieste.
Il lavoro aumenta, gli orari di lavoro si modificano, quasi tutti i componenti della famiglia sono impegnati con le attività lavorative e, alla volontà di dare la possibilità alle bambine e ai bambini di vivere l’esperienza educativa del servizio, si affianca una necessità di conciliazione vita-lavoro che richiede flessibilità, orari non consueti, possibilità di aperture straordinarie anche nel fine settimana, dove i bambini possano comunque vivere un contesto educativo con una progettazione qualitativa elevata e orientata al loro benessere al rispetto delle loro necessità e dei loro tempi.
Inoltre diverse famiglie, che non risiedono stabilmente a Cervia, si trasferiscono nella zona nei periodi di maggior richiesta lavorativa, spesso per cogliere opportunità lavorative temporanee o per gestire attività stagionali, e richiedono il sostegno dei servizi educativi preferendoli alla scelta dell’affidamento ad una baby sitter, sia in un'ottica di maggiore sostenibilità economica ma anche e soprattutto nel riconoscimento del valore degli stessi.
Dalla lettura dei bisogni all’idea del servizio sperimentale
Il riscontro e l’ascolto di queste esigenze ha attivato una curiosità, un pensiero e uno studio riguardo le possibilità per ampliare il sostegno alle famiglie e alle esigenze particolari nel pieno rispetto dei tempi dei bambini, delle esigenze di stabilità e coerenza, del mantenimento di standard qualitativi alti e sostenibili all’interno di un progetto pedagogico e una idea di bambino coerente con i valori e gli orientamenti dei seguenti riferimenti normativi:
legge regionale 19/2016 (Servizi educativi per la prima infanzia)
decreto legislativo 65/2017 (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni)
decreto ministeriale 334/2021 (linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei)
decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 (orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia)
indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012 aggiornate con i Nuovi scenari del 2018
Le offerte formative territoriali promosse dal Comune di Cervia e aperte a tutti i servizi 0-6 del territorio sono stati luoghi e momenti privilegiati di scambio e costruzione di reti verso l'obiettivo condiviso di una comunità educante. Il personale del servizio vi ha pertanto sempre preso parte.
La pedagogista e gestore e il personale del servizio hanno avuto in questi anni molte opportunità di formazione, incontro e scambio con altre realtà del territorio che hanno permesso una ricerca, formazione e autoformazione costante, in ottica 0-6
Il CPT è stato per la pedagogista inoltre un luogo di formazione, scambio e incontro che ha permesso di conoscere e ampliare lo sguardo su realtà diverse, al di fuori del contesto comunale, sia come organizzazione gestionale che come metodologia pedagogica.
La coordinatrice/gestore dal 2010 ad oggi ha percorso diversi passaggi che hanno permesso una costante formazione sia pedagogica che legislativa e gestionale:
dal 2010 gestisce un servizio educativo per la prima infanzia (PGE)
dal 2012 ad oggi la partecipazione alle attività di scambio e formazione del CPT è stata assidua
dal 2015 è membro titolare della CTD di Ravenna per l’autorizzazione e il controllo dei servizi educativi per la prima infanzia
ha ricoperto incarichi in collaborazione con il Comune di Ravenna a sostegno delle attività del CPT, affiancando la referente nell’organizzazione, nella gestione e nelle attività di programmazione del CPT
ha coordinato un’altro servizio educativo per l’infanzia sul territorio ravennate
dal 2020 coordina e gestisce centri estivi e progetti educativi dai 3 ai 14 anni per un’associazione no profit sul territorio cervese
L'idea di questo progetto trae inizio dall' esigenza di innovazione e dall'urgenza di risposta a particolari situazioni sociali e territoriali per far fronte ai bisogni delle famiglie. Tutto ciò, unito ai principi ispiratori del progetto, porta all’idea di un servizio aperto a bambini e bambine di età compresa tra i 12 mesi (compiuti) e i 6 anni, in un unico edificio di nuova costruzione, progettato seguendo i criteri più stringenti previsti da Legge Regionale per un nido d’infanzia, al fine di poter soddisfare le esigenze dei più piccoli. Tale progettazione prevede che tutto il personale sia adeguatamente formato ad un approccio aperto e sostenuto dal coordinamento pedagogico in maniera costante.
Le direzioni principali della sperimentazione che si vuole mettere in campo sono:
sperimentazione oraria per una flessibilità organizzata, rispondente ai bisogni di conciliazione con il focus sul benessere e il rispetto dei bambini e delle bambine
sperimentazione di gruppi misti per età in particolari momenti dell’anno, della settimana e della giornata educativa, in considerazione delle esigenze peculiari del territorio cervese
sperimentazione educativa con orientamento al lavoro aperto, per centri di interesse più che per suddivisione per età, in un'ottica inclusiva e rispettosa dei bisogni, degli interessi e delle potenzialità individuali e tenendo conto dei traguardi di sviluppo delle competenze
FINALITA’
Il servizio educativo “I Fenicotteri in Pineta” è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini e le bambine senza distinzione di sesso, religione, etnia e gruppo sociale, anche se di nazionalità straniera o apolidi. Si favorisce in particolare l'inserimento dei bambini con bisogni speciali o in situazione di svantaggio sociale e culturale e si promuove l'interculturalità. “Concorre con le famiglie alla crescita e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia e della garanzia del diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità individuale, culturale e religiosa”.
I nidi (e i servizi educativi sperimentali) hanno finalità di:
formazione e socializzazione dei bambini nella prospettiva del loro benessere generale e dello sviluppo delle loro potenzialità
cura che comporti un affidamento da parte delle famiglie
sostegno alla genitorialità sia nella cura e nella conciliazione che nella promozione e co-costruzione di scelte educative
Il servizio è aperto a tutti i bambini e le bambine senza distizione di sesso, età, condizioni sociali, bisogni educativi speciali, culturali e religiosi.
Il servizio ha una natura educativa e non ricreativa
Il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia si è modificato e evoluto nel corso degli ultimi decenni, allargando e innovando le possibilità di conciliazione vita e lavoro nell’ambito di obiettivi e principi ispiratori comuni.
In particolare la Regione Emilia Romagna ha dimostrato da sempre una particolare attenzione ai diritti di bambine e bambini, promuovendo e sostenendo nel tempo principi pedagogici ed educativi tendenti all’eccellenza.
Le novità legislative degli ultimi anni hanno definito un sistema integrato di educazione e d'istruzione, che promuove la continuità del percorso educativo e scolastico da 0 a 6 anni e oltre, valorizzando i principi del diritto all’educazione, della cura, del benessere delle bambine e dei bambini, dello sviluppo delle loro potenzialità e competenze e della maturazione dell’autonomia.
Il sistema educativo deve essere un sistema aperto, che connette e crea collegamenti in una logica di evoluzione continua, che tenga conto del cambiamento e di una crescita non lineare. Il bambino da 0 a 6 anni è un unicuum che evolve e cresce attraverso un percorso che si caratterizza per accelerazioni, pause e regressioni, perchè il tempo della crescita non è uguale per tutti e non è lineare, sempre in dialogo con l'ambiente nel quale il bambino vive le sue esperienze.
Si ricerca una progettualità che doni il necessario tempo nella costruzione della fiducia reciproca, nella conoscenza, nella costruzione di percorsi individuali all’interno della collettività e nell’accoglienza di tutti i bisogni, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali, attraverso la costruzione di una rete con gli organismi che si occupano di inclusione nel territorio e di un'attenzione ad una progettazione educativa che promuova partecipazione, autonomia e responsabilità, perchè “Inclusione è quando tutti i bambini e le bambine possono partecipare e sentirsi partecipi”
Il gruppo misto offre possibilità di crescita, espressione, creatività, responsabilità, rispetto e maggiori e migliori opportunità di scambi relazionali.
E’ un servizio aperto a tutti, che si fonda su un progetto pedagogico condiviso e partecipato da parte di educatori e famiglie, per andare incontro alle diverse fasce di età, alle diverse propensioni individuali, ai centri di interesse, alle potenzialità del singolo e del gruppo attraverso una metodologia aperta (Lavoro aperto)
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL SERVIZIO
Il servizio può ospitare 21 bambini di età compresa tra 1 e 6 anni, tenendo conto della metratura prevista per il nido d’infanzia come da Legge Regionale.
Sperimentazione di flessibilità oraria e gruppi misti fissi per età in determinate fasce orarie, giornate e periodi dell’anno
Il servizio può accogliere bambini dai 12 mesi ai 6 anni con una articolazione oraria e organizzativa che tiene conto delle esigenze del territorio, una organizzazione flessibile ma con regole necessarie per rispondere ai bisogni di stabilità e sicurezza dei bambini e garantire una progettazione pedagogica ed educativa coerente. Nello specifico nel regolamento si indica che è necessario individuare la tipologia di frequenza prevista.
Nella fascia oraria più “classica” (8-13 e 8-16) verrà data precedenza all’accoglienza di bambini dai 12 ai 36 mesi in quanto sul territorio è la fascia di età per cui c’è la maggior richiesta e le liste di attesa ai servizi educativi pubblici e privati sono piuttosto corpose attualmente, pertanto molte famiglie con bambini in questa fascia di età non trovano risposta.
Nelle fasce orarie, nei periodi e nelle giornate scoperte dai servizi educativi esistenti per lo 0-6 l’orientamento è quello di una progettazione pedagogica ed educativa aperta a bambini dai 12 mesi ai 6 anni (nella garanzia del rispetto del rapporto numerico educatore-bambini per età e rimanendo nei limiti dei numeri massimi di accoglibilità previsti dall’autorizzazione al funzionamento), attraverso la creazione di gruppi stabili per un periodo non inferiore ai 4 mesi, con il fine di ampliare l’offerta formativa del territorio in risposta a bisogni e richieste emerse, nell’ambito del rispetto della progettazione pedagogica ed educativa.
Il servizio rimane aperto tutto l’anno senza chiusure né nei periodi di Natale o Pasqua (eccetto giorni festivi invernali), seguendo un calendario di apertura interno che viene consegnato a inizio anno e al momento dell’iscrizione a tutte le famiglie.
Il servizio rimarrà aperto dalle 8 alle 18.30 con possibilità di anticipo e prolungamento in base al numero di richieste pervenute.
Suddivisione gruppi fissi dei bambini/e
Si compone di gruppi stabili di età mista con progettazione educativa per piccolo gruppo e centri di interesse a scelta libera. I bambini e le bambine frequentano il servizio con continuità e i gruppi dei bambini sono stabili nelle giornate e negli orari indicati:
Gruppo A: 21 bambini mattina e tempo pieno (8-13/8-16) con precedenza dai 12 ai 36 mesi in risposta alle necessità e i bisogni del territorio oggetto di confronto con l’amministrazione comunale
Gruppo B: 15 bambini pomeriggio di cui 8 dai 12 ai 36 mesi e 7 da 3 ai 6 anni Il servizio si attiva con un minimo di 8/9 iscritti e accoglie al massimo 21 iscritti
Gruppo weekend: 15 bambini che frequentano con continuità il sabato e la domenica, da Aprile/Maggio a Settembre/Ottobre di cui 7 dai 12 ai 36 mesi e 8 da 3 a 6 anni. Il servizio si attiva con un minimo di 10 iscritti e accoglie un massimo di 21 iscritti.
Le famiglie con bambini iscritti anche a uno dei due turni settimanali (A o B) che necessitano di aggiungere la frequenza nel weekend dovranno effettuare almeno un giorno di non frequenza a scelta nel corso della settimana, per garantire uno stacco e un riposo ai bambini
(i numeri potrebbero subire leggere variazioni in base alle effettive richieste, verrà comunque modulata una progettazione educativa coerente con i principi del progetto pedagogico a seguito dell'osservazione delle caratteristiche del gruppo anche in considerazione delle età).
Nella sezione dei tempi viene esplicitata in una tabella l’organizzazione della giornata tipo e la suddivisione dei tempi e dei gruppi
Orario del personale
Il personale educativo, dotato di idonei titoli di studio, sarà composto di educatrici qualificate che ruotano su diversi turni e 1 coordinatrice pedagogica, garantendo per ogni gruppo il corretto rapporto numerico educatore/bambini previsto dalla normativa vigente. Si intende inserire almeno una figura con titolo idoneo all’insegnamento nella scuola dell’infanzia come parte integrante del GLE. Nelle tabelle sottostanti si trova l’organizzazione del personale in base ai numeri indicati, qualora i numeri aumentassero verrà integrato anche il personale educativo, nel pieno rispetto non solo dei rapporti numerici previsti dalla normativa ma anche del benessere lavorativo dell’intero gruppo di lavoro.
Le pulizie degli ambienti e dei materiali verranno assegnate a personale esterno che opera al di fuori dell’orario di funzionamento del servizio. In orario di apertura la cura di materiali e spazi è affidata al personale presente.
PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA DEL SERVIZIO
Il presente progetto pedagogico è stato condiviso e co-costruito con il gruppo di lavoro attualmente in servizio e viene condiviso ed esplicitato con il personale che entra in servizio, che si impegna a portarne avanti le finalità e le metodologie educative.
La progettazione cura l’intreccio tra gli elementi di natura organizzativa e relazionale e connota il contesto come luogo di relazioni significative, di apprendimenti, di scambi sociali, prendendo in considerazione i nessi esistenti tra i seguenti aspetti:
Spazi
tempi
relazioni
proposte educative
Partendo da questo principio il servizio è stato progettato e strutturato partendo dall’idea di una progettazione educativa orientata all’outdoor, al rispetto della natura e ai principi del lavoro aperto sia nella gestione e nell’utilizzo degli spazi che nella scelta degli arredi e materiali. Una progettualità aperta, coerente e in continuità perché tiene conto delle specificità di ciascun/a bambino/a e del contesto nel quale il servizio si sviluppa e vive. Non vengono definiti in anticipo obiettivi specifici ma viene orientato ciascun intervento alle finalità generali affinché la complessità, in questo modo, possa essere accolta e dare forma ad azioni coerenti con il reale interesse dei bambini, delle famiglie, del territorio.
Spazi
Ingresso
L’ingresso e zona filtro è dotato di armadietti/spazi personalizzati con foto per facilitare anche il riconoscimento da parte dei bambini stessi e accompagnarli in un processo di acquisizione delle autonomie legate ai vari momenti della loro giornata. Lo spazio è pensato per essere fruibile in maniera comoda e agevole da parte delle famiglie, per dare modo a tutti di salutare e ricongiungersi con i propri bambini con i dovuti tempi e spazi di rassicurazione per i bambini.
In ingresso è inoltre possibile trovare parte di documentazione del servizio, sia fotografica che cartacea per permettere alla famiglie di conoscere meglio i progetti e i principi ispiratori del servizio al quale hanno deciso o decideranno di affidare i loro figli.
Si trova dunque una bacheca con le informazioni di servizio, una documentazione fotografica variabile e rispecchiante l’identità del servizio e della progettazione educativa e pedagogica, il progetto pedagogico e i progetti educativi in corso e passati destinati ai bambini e alla famiglie.
Bagno bambini
Il bagno è dotato di 3 waterini e una vasca lavabo con 4 miscelatori, nel rispetto delle dotazioni previste per legge regionale con i criteri per la fascia di età del nido.
E’ inoltre dotato di un water disabili per adulti che può essere utilizzato in caso di necessità da adulti che non possano raggiungere il bagno ad uso esclusivo degli adulti al primo piano.
E’ presente un fasciatoio e un lavabo comodo, per agevolare educatori e bambini nei gesti di cura e igiene quotidiana e un pannello contenitore per i cambi dei bambini.
Ogni bambino ha la propria sacchetta, riconoscibile attraverso foto, contenente il proprio asciugamano e bavaglino, per stimolare l’autonomia e la gestione dei propri materiali. I bambini più piccoli o di nuovo inserimento vengono aiutati dai più grandi o comunque da coloro che hanno interiorizzato e acquisito queste competenze.
Sala pranzo/atelier
Questa sala, di 40 metri quadrati circa, il cui ingresso si trova di fronte alla cucina, viene utilizzata nel momento dei pasti e delle merende ma non solo, ed è in grado di accogliere tutti i bambini presenti in un unico spazio per la condivisione di questi momenti anche conviviali.
E’ destinata inoltre ad un utilizzo atelieristico, con la presenza di materiali naturali e di recupero per un approccio quanto mai libero e creativo, per stimolare e accompagnare competenze e interessi individuali e di gruppo, sperimentare e apprendere dalle esperienze. Sono presenti mobili contenitori per questi materiali e attrezzature utili alla sperimentazione, alla pittura, alla manipolazione.
E’ una stanza luminosa grazie alla presenza di ampie finestre e offre una vista privilegiata sulla pineta di Cervia.
Sala gioco/motoria
Questa sala, anche questa di 40 metri quadrati circa, è uno spazio pensato per le attività di gioco simbolico e motorio. E’ una stanza molto luminosa in ogni orario della giornata grazie alla presenza di ampie finestre e offre l’accesso direttamente sul giardino del servizio.
Sono presenti arredi componibili, concepiti per moltiplicare le possibilità di azione, relazione e autonomia dai bambini da 1 a 6 anni.
Gli arredi sono scelti tenendo conto delle potenzialità che sottendono, arredi che stimolino le potenzialità dei bambini e delle bambine, aperti al nuovo, che agevolino la creatività per costruire le proprie competenze.
Questo spazio è dotato di: angoli simbolici, materiali di gioco costruttivo, materiali naturali e di recupero, spazio per motricità.
Alcuni arredi sono modulabili e non necessitano di fissaggio a muro per permettere una flessibilità degli spazi che si adegui alle esigenze dei bambini, singoli e in gruppo e ai bisogni speciali che si accolgono e sostengono.
Sala sonno/lettura/angolo morbido
Questa sezione di circa 16 metri quadrati contiene un mobile per i lettini, angolo lettura e angolo morbido. I lettini sono volutamente impilabili e leggeri per poter essere accatastati nei momenti in cui questo spazio non viene utilizzato per il sonno, lasciando così uno spazio fruibile e pensato come stanza più piccola, contenuta, intima. Dotata di angolo morbido per rispondere ai bisogni individuali e di gruppo sia differenziati per età che per peculiarità individuali.
L’angolo lettura è allestito con cura e strutturato in base alle diverse altezze dei mobili contenitori. I libri cartonati e semplici, pensati per i bambini più piccoli, in basso e, mano a mano che si alza la disposizione, libri sempre più complessi.
Gli albi sono accessibili a tutti, indistintamente dall’età per non precludere possibilità di conoscenza e curiosità a nessuno.
Giardino
Il giardino circonda l’edificio ed è volutamente organizzato in maniera destrutturata per lasciare spazio alla creatività e alla sperimentazione dei bambini, con pochi elementi costruiti, diversi elementi naturali, arricchibile in corso di anno in base alle progettazioni educative specifiche del periodo.
E’ presente una fontanella per agevolare le attività con gli elementi naturali soprattutto nel periodo estivo.
Terrazzo orto/laboratorio
Al primo piano è presente un ampio terrazzo con uno splendido affaccio sulla pineta del parco naturale di Cervia. Il terrazzo è ampio 44 metri quadrati e ospita attrezzature per la predisposizione di un orto e di altre attività laboratoriali, tra cui una pannellatura per le attività grafico pittoriche verticali.
Spazi per gli adulti
La cucina viene utilizzata per lo sporzionamento ed è per questo dotato di un terminale e un ripiano dedicato esclusivamente a questo uso. Sono presenti mobili contenitivi per le attrezzature di pulizia quotidiana e stoccaggio materiali ad uso didattico.
Il bagno adulti è situato al primo piano ed è dotato di antibagno come indicato dalle normative.
E’ presente uno spazio spogliatoio sempre collocato al primo piano, adiacente al bagno adulti, per il cambio del personale e adeguati armadietti con la sezione sporco/pulito.
L’ufficio collocato anch’esso al primo piano è uno spazio sia di lavoro per il personale in servizio che di accoglienza delle famiglie, per colloqui individuali e momenti di scambio.
Tempi
La giornata si struttura nel modo seguente: in giallo la giornata tipo del gruppo A e in azzurro la giornata tipo del gruppo B
Orario
attività
destinatari
8-9.30
Accoglienza
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno part time mattina e tempo pieno
9.30-10
spuntino frutta e gioco presenze
10-11
attività come da progettazione educativa *
11-11.30
igiene personale, cambio e preparazione al pranzo
11.30-12.15
pranzo e igiene personale
12.15-13
12.15-13
Dimissioni
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno part time
gioco libero e preparazione al sonno
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno tempo pieno
12.45-13.15
Accoglienza gruppo pomeridiano
Bambini/e dai 12 mesi ai 6 anni iscritti al turno pomeridiano lungo (12.30-18.30) nel rispetto del numero di capienza massima consentita da autorizzazione al funzionamento in compresenza
13-15
riposo pomeridiano
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno tempo pieno (8-16)
13.15-15.15
riposo pomeridiano
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi anni iscritti al turno pomeridiano lungo (12.30-18.30), nel rispetto del numero di capienza massima consentita da autorizzazione al funzionamento in compresenza
13.30-15.30
attività libera e semi strutturata dedicata ai più grandi che non necessitano del riposo pomeridiano
Bambini/e dai 3 ai 6 anni iscritti al turno pomeridiano lungo (12.30-18.30), se non necessitano di un momento di riposo, nel rispetto del numero di capienza massima consentita da autorizzazione al funzionamento in compresenza
15-15.30
risveglio, cambio e merenda pomeridiana
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno tempo pieno (8-16)
15.30-16
dimissioni
Bambini/e dai 12 ai 36 mesi iscritti al turno tempo pieno (8-16)
15.30-16
risveglio, cambio e igiene personale
Bambini/e dai 12 mesi ai 6 anni iscritti al turno pomeridiano lungo (12.30-18.30) nel rispetto del numero di capienza massima consentita da autorizzazione al funzionamento in compresenza
16-16.15
accoglienza gruppo part time pomeridiano
Bambini/e dai 12 mesi ai 6 anni iscritti al turno pomeridiano lungo (16-18.30)
16.15-16.45
merenda pomeridiana, igiene personale e gioco presenze
Bambini/e dai 12 mesi ai 6 anni iscritti al turno pomeridiano lungo o part time
16.45-18
attività come da progettazione educativa *
18-18.30
dimissioni
Gruppo Weekend
Dalle 8.30 alle 9:30
Accoglienza
Alle 9:30/10.00
Inizia la giornata con il gioco del “chi c'è e non c'è”, e si fa uno spuntino a base di frutta. Igiene personale.
Dalle 10 alle 11.30
Si svolgono le attività del giorno, legate al progetto didattico.
Dalle 11.30 alle 11.45
preparazione al pranzo, cambio, igiene personale e riordino
Dalle 11.45 alle 12.15
Pranzo
Dalle 12.15 alle 13
igiene personale, Gioco libero e letture, in attesa del sonno
Dalle 13 alle 15
Sonno pomeridiano e attività ludica alternativa per i più grandi
Dalle 15 alle 16.30
cambio, merenda e dimissioni
Nell’organizzazione della giornata in un servizio educativo 0-6 tutti i momenti sono importanti occasioni di relazione ed esperienza di crescita. Per aiutare i bambini e le bambine a capire e a vivere con serenità la giornata, soprattutto per rispondere al bisogno di rassicurazione e coerenza dei più piccoli ma non solo, i differenti momenti si susseguono con ritmo regolare.
L’accoglienza e la cura quotidiana come il pranzo, il sonno, l’igiene personale, le attività di gioco libero ed organizzato e il congedo, si ripetono nell’arco della giornata in modo ricorrente, pur nella volontà di offrire un servizio quanto mai flessibile, che coniughi le esigenze di stabilità dei bambini con quelle della conciliazione vita-lavoro famiglie.
Il passaggio da un momento all’altro è ben riconoscibile attraverso gesti routinari che si susseguono momento dopo momento, giorno dopo giorno.
Dopo la frutta, ci si lava le mani e ci si accomoda sul tappeto per fare il gioco delle presenze. Successivamente si introduce l’attività del giorno, con calma, tempi distesi, cura e in una posizione di osservazione e ascolto del gruppo.
I tempi sono distesi e non frenetici, il clima che si vuole offrire è in un’ottica di tranquillità, un “oasi di pace” rispetto ai ritmi frenetici imposti dalla vita quotidiana odierna.
L’ingresso e l’uscita sono momenti gestiti, con molta cura e attenzione al bambino in primis all’accoglienza dei suoi bisogni, del suo portato e della famiglia. Nel momento delle dimissioni i bisogni primari sono elencati nel diario di bordo, perciò possiamo dedicare maggiore attenzione al racconto del vissuto della giornata.
La cura e l’igiene personale sono volte a promuovere lo sviluppo dell’autonomia del bambino, il lavaggio delle mani avviene in maniera sempre più autonoma mano a mano che passano i mesi, il bambino si lava e si asciuga nel proprio asciugamano da solo e ben presto impara a mettersi il proprio bavaglino da solo, prima aiutato dai più grandi e autonomi che avranno ruolo decisivo in questa ottica di sezione mista.
Il momento dell’appello oltre che essere molto piacevole e divertente per i bambini è un momento fondamentale per il proprio e altrui riconoscimento e per il riconoscimento di sé in un gruppo. In questo momento si vuole lasciare tempo e spazio al racconto che i bambini possono portare, in un momento di circle time.
Il pranzo in un servizio educativo (così come la merenda del mattino e del pomeriggio), oltre che essere la soddisfazione di un bisogno primario, ha valenza educativa e sociale. Imparare delle piccole regole, iniziare ad assaggiare un po’ di tutto, avere scambi e confronti significativi con gli altri, condividere un'esperienza già conosciuta a casa con i coetanei in un altro ambiente, stimolare anche per imitazione un'autonomia importante. E’ un momento conviviale, organizzato con tutti i bambini presenti assieme.
Il sonno per i più piccoli che ne necessitano, è un momento molto delicato per il bambino, è un momento di distacco dalla realtà e, per riuscire a fare ciò, il bambino deve fidarsi ed essere sereno all’interno del servizio. Tale momento è molto delicato in quanto prevalentemente i bambini che dormono al nido sono appena arrivati, perché fanno il loro ingresso dopo pranzo, quindi viene dedicato loro un po’ di tempo per elaborare il distacco dalla famiglia e il più dolcemente possibile vengono accompagnati al momento del sonno.
Per i bambini più grandi, che non hanno più la necessità del sonno, viene predisposto uno spazio e un tempo “morbido”, letture e ascolto di musica soffusa, attività tranquille per concedere comunque una pausa e un rilassamento a tutti.
Gli inserimenti possono avvenire nel corso di tutto l’anno scolastico previa disponibilità dei posti, tendenzialmente sono concentrati nel periodo di settembre/ottobre e prima del periodo estivo.
È un momento delicato, difficile e spesso faticoso per il bambino e per la famiglia. Perciò la famiglia viene prima accolta tramite un incontro individuale, conoscitivo e durante il quale si auspica non solo uno scambio di informazioni ma l’inizio di un percorso di collaborazione.
Il tempo minimo dedicato all’inserimento è di una settimana (o di un weekend intero e un giorno), durante la quale il bambino conosce un graduale distacco dalla figura di riferimento che inizialmente viene accolto dentro al nido per dare sicurezza e tranquillità al bambino. Se necessario il tempo dedicato a questa fase si allunga in base alle esigenze del bambino valutate dall’esperienza delle educatrici.
Un buon inserimento è l’investimento migliore che educatori e genitori possono fare sulla serenità del bambino nel tempo nel servizio e non solo.
Inserimento indicativo per gruppo mattina
Giorno
Orario
Tempo presenza genitore
Lunedì
10.00-11.00
1 h
Martedì
10.00 11.00
30 minuti
Mercoledì
09.30-11.00
ingresso e saluto
Giovedì
9.30-11.00
Ingresso e saluto
Venerdì
9.30 12.00 (con pasto)
Ingresso e saluto
Inserimento indicativo per gruppo pomeriggio
Giorno
Orario
Tempo presenza genitore
Lunedì
16.00-17-00
1h
Martedì
16.00-17.00
30 minuti
Mercoledì
16.00-17.30
ingresso e saluto
Giovedì
16.00-17.30
Ingresso e saluto
Venerdì
16.00-17.30/18.00
Ingresso e saluto
Lunedì
16.00-18.00/18.30
Ingresso e saluto
Martedì
13.00-18.00718.30
Ingresso e saluto
Inserimento indicativo per gruppo weekend
Giorno
Orario
Tempo presenza genitore
primo sabato
9.30-13
9.30-13
prima domenica
9.30-13
9.30-13
secondo sabato
8.30-13
8.30-10
seconda domenica
8.30-16.30
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Relazioni
Un servizio educativo 0-6 deve essere un contesto educativo e si propone come luogo di relazioni significative; il bambino e le bambine all'interno del servizio devono poter sperimentare un clima di sicurezza, fiducia, benessere.
É compito del gruppo di lavoro, in toto, accogliere e ascoltare i bambini e le bambine e i loro bisogni, portatori di una loro identità che va rispettata, sostenere e incoraggiare lo sviluppo delle potenzialità personali di ogni bambino, stimolarli ad avere fiducia nei loro mezzi.
Le relazioni tra bambini sono fondamentali per la crescita dal punto di vista sociale e da quello degli apprendimenti.
Si vuole offrire un contesto sociale in cui i bambini e le bambine possano imparare ad apprendere con gli altri, in cui si possano percepire parte di un gruppo e imparino a gestire e interiorizzare le regole di comunità anche per imparare a gestire i conflitti.
Inclusione
In un contesto di ascolto e collaborazione anche l’accoglienza dei bisogni educativi speciali è agevolata.
Tra i principi e le finalità del sistema integrato 0-6 sono esplicitate la riduzione degli svantaggi culturali, sociali e relazionali e la promozione dell’inclusione di tutti i bambini e le bambine.
Si intende valorizzare la funzione dell’esperienza nei processi di inclusione, sostenendo e dando attenzione ai bisogni di tutti in un contesto sicuro e accogliente
Elemento fondamentale del compito educativo è inoltre accompagnare e sostenere le famiglie, soprattutto in caso di bisogni speciali, con delicatezza nell’accettare le difficoltà attraverso un dialogo costruttivo e improntato ad una visione positiva della crescita del bambino o della bambina.
Proposte educative
La stesura di questo documento, il progetto pedagogico, è volta a fornire una cornice di riferimento, un'idea di bambino, un approccio educativo comune che guida la progettazione educativa specifica di ogni periodo, di ogni fascia oraria e di ogni gruppo che si crea, nonché l’agire quotidiano nello svolgimento delle routine.
Il gioco è la più importante e naturale pratica del bambino. Il gioco è partecipazione. La sua centralità nei contesti educativi 0-6 è fondamentale per esprimere ed essere coerenti con l’idea di un bambino curioso, capace, intelligente, di un bambino che impara facendo e traendo piacere da quello che fa.
Sperimentazione educativa con l’approccio del lavoro aperto
L’ambiente e le proposte sono volutamente destrutturati o poco strutturati, si vuole lasciare spazio al possibile, al cambiamento. In uno spazio essenziale il bambino si sente più libero di costruire, di essere ascoltato, di esprimere se stesso. Così come per gli spazi anche le attività proposte saranno sempre improntate all’essenziale e all’ascolto e osservazione dei bambini.
Il gruppo di lavoro del servizio educativo sperimentale i Fenicotteri in Pineta centra la sua progettazione educativa a partire dall’osservazione dei bambini e del gruppo, dalla lettura dei bisogni e delle potenzialità.
Le finalità generali della progettazione sono legate alla “formazione e socializzazione dei bambini nella prospettiva del loro benessere generale e dello sviluppo delle loro potenzialità”.
Il servizio promuove “lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata” anche in considerazione dell’eterogeneità delle età, perciò le proposte saranno diversificate pensando ad una offerta che tenga conto delle necessità e capacità, sia dei bambini nella fascia di età 1-3 anni che dei bambini nella fascia di età 3-6.
Gli apprendimenti dei bambini e delle bambine avvengono attraverso esperienza diretta e gioco.
I traguardi per lo sviluppo della competenza che guidano la progettazione educativa e delle proposte con possibile differenziazione per età sono :
lo sviluppo dell’identità del bambino nella consapevolezza di se stesso, degli altri e dei principi sociali di convivenza democratica
lo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo, della conoscenza attraverso esso e la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio e di comunicare con immaginazione e creatività
la scoperta dei molteplici linguaggi a disposizione per esprimersi ed esprimere ciò che si vive (l’arte, la musica, nuovi media e nuovi linguaggi)
lo sviluppo linguistico sia della lingua italiana che della lingua madre e/o altre lingue
sviluppare la curiosità, l’attivazione di domande, stimolare la sperimentazione per conoscere il mondo, porsi dubbi, incentivare la voglia di imparare
la capacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni
Per permettere questo chi si occupa di educazione dovrà porsi come:
un adulto accogliente…
un adulto incoraggiante…
un adulto regista…
un adulto responsabile…
un adulto partecipe…
Le attività e la progettazione proposta sono orientate al lavoro aperto, ai campi di esperienza, al movimento e all’outdoor.
Nell’abbracciare un approccio improntato all’autonomia e alle esperienze come primaria occasione di crescita e conoscenza si riconosce che l’ambiente naturale è la fonte principale di stimolazione sensoriale, occasione di scoperta sempre diversa perchè in natura nulla è uguale a qualcos’altro. L’ambiente esterno offre molte opportunità di scoperta e di rischio. E’ necessario orientarsi verso un'accettazione profonda del rischio calcolato, del rischio che serve ad acquisire competenze utili all’autonomia. Tale prospettiva va spiegata e vissuta anche assieme alle famiglie che, scegliendo questo servizio, abbracciano assieme al team di lavoro il modello del possibile.
I rischi fanno parte della vita stessa. Sperimentando situazioni di “rischio”, un rischio calcolato e sostenibile per le caratteristiche di età e capacità, si offre l’opportunità di stimolare la presa di decisioni autonome e importanti per superare le difficoltà e autoregolarsi nella gestione delle stesse. Queste opportunità aiutano anche a vivere empaticamente le difficoltà degli altri. “Se ho vissuto l'esperienza della paura, della fatica, del dolore, della delusione, sarà più facile per me riconoscerle in altri”.
La ricchezza delle opportunità che offre l’ambiente esterno, essenziale e minimalista nella sua strutturazione e passibile di cambiamenti, permette a bambini di età diverse di condividere esperienze a trarre ognuno in base alle proprie capacità e caratteristiche occasioni preziose.
CRITERI E MODALITA’ DI RELAZIONE PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
“Determinante per i bambini è la sostanziale accettazione reciproca degli adulti… Rispetto, stima e apertura sono risultati di esperienze, pertanto sono al più obiettivi intermedi lungo la strada verso la cooperazione, se non addirittura gli indicatori del loro successo”.
La partecipazione da parte delle famiglie e della comunità è una delle finalità principali del progetto pedagogico del servizio “I fenicotteri in Pineta”.
I bambini vengono accolti nel servizio assieme alle loro famiglie. Il progetto pedagogico del servizio viene esplicitato in più fasi e nel contempo viene accolto il progetto che la famiglia ha per il proprio bambino, in una forma di collaborazione e scambio costante.
Il gruppo di lavoro in linea generale si attrezza con i seguenti strumenti per promuovere l’accoglienza e la partecipazione delle famiglie:
La famiglia prende il primo contatto con il servizio e parla con la pedagogista e gestore del servizio. Qualora intenda procedere all’iscrizione si prevede un incontro in servizio per una prima presentazione del gruppo di lavoro e degli spazi.
A ridosso dell’inserimento, di solito la settimana precedente, si effettua un primo colloquio conoscitivo, possibilmente con la presenza dell’educatrice che troverà il giorno dell’inserimento. Tale colloquio ha finalità importanti: è il primo momento di incontro vero e proprio tra famiglie ed educatori, è un momento di accoglienza delle aspettative e dei timori, di rassicurazione e ascolto, di presentazione e organizzativo
Nel mese di Ottobre viene effettuata una prima riunione di presentazione dell’organizzazione del servizio, di restituzione generale sull’andamento degli inserimenti e di presentazione dei primi progetti.
A fine novembre/inizio dicembre si dedica un momento laboratoriale con famiglie ed educatrici per creare un regalo speciale che verrà consegnato ai bambini l’ultimo giorno prima del Natale, in un momento di festa dedicata al Natale per i bambini.
Tra gennaio e febbraio le educatrici preparano ed effettuano i colloqui individuali con le famiglie.
A fine febbraio/inizio marzo viene proposto un altro incontro per la presentazione del progetto educativo dell’anno in corso, con ciò che è stato fatto, ciò che si fa e ciò che si propone sia per la primavera che per il periodo estivo, periodo di intensa progettazione per il servizio sperimentale.
Nel mese di aprile si propone alle famiglie e ai bambini un pic nic in Pineta, al parco Naturale o in un altro luogo scelto e condiviso con le famiglie
a Maggio/giugno vengono proposti momenti di colloquio individuale, anche per condividere con chi cambia istituzione educativa le schede di passaggio, per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria
A fine agosto viene proposta la festa di fine anno e di accoglienza. E’ un importante momento di saluto per chi prosegue il proprio percorso in altri contesti scolastici ed educativi, di restituzione dei materiali e delle esperienze fatte nel corso dell’anno educativo e di presentazione e accoglienza per chi verrà accolto nel corso dell’anno educativo che sta per iniziare
Le educatrici e la pedagogista si riservano in qualsiasi momento di proporre o accogliere richieste di colloquio e di programmare altre iniziative a favore del sostegno alla genitorialità (incontri tematici, open day…).
CRITERI E MODALITA’ DEL RAPPORTO CON IL TERRITORIO
Il servizio educativo sperimentale si rende disponibile al convenzionamento con il Comune di Cervia e limitrofi qualora richiesto, sia per posti bimbo che per la sola misura di accesso di “Al nido con la Regione” o altre che verranno. Il gestore e il gruppo di lavoro già in servizio conoscono e rispettano ampiamente il regolamento del Comune di Cervia e aderiscono alle norme e ai principi ispiratori delle stesse.
Il gruppo di lavoro già in servizio inoltre partecipa da anni alle attività formative proposte dall’amministrazione comunale ed è interesse di tutti continuare in questo dialogo e scambio con il territorio.
Il gruppo di lavoro prende parte e si impegna a continuare a prendere parte al progetto territoriale di Continuità, ampliando il proprio impegno alla continuità con la scuola primaria.
La biblioteca di Cervia rimane un punto di riferimento privilegiato per la conoscenza e l’aggiornamento continuo in merito alla letteratura per l’infanzia consigliata nella fascia 0-6 anni. I rapporti in questi anni sono stati continui e si è sempre accolto con grande entusiasmo ogni progetto proposto. Le visite in biblioteca non sono mai mancate e, nonostante l’allontanamento strutturale dalla stessa si intendono continuare le visite con la collaborazione del servizio taxi.
La coordinatrice pedagogica del servizio partecipa regolarmente agli incontri e alle proposte formative del CPT di Ravenna e collabora con il Comune di Ravenna anche attraverso incarichi. Inoltre essendo componente titolare della CTD di Ravenne-Cervia-Russi come componente privata ha avuto e ha tuttora la possibilità di uno scambio continuo con il territorio provinciale oltre che comunale.
L’accoglienza di bambini con bisogni speciali rende fondamentali rapporti e contatti con la neuropsichiatria di riferimento, il gruppo di lavoro offre totale disponibilità di incontro, collaborazione e ascolto con tutti i referenti nell’interesse dei bambini.
La coordinatrice pedagogica da diversi anni è nel direttivo di una associazione APS no-profit del territorio, in qualità di coordinatrice per i centri estivi da 3 a 14 anni. Tale associazione di promozione culturale, promuove e finanzia progetti culturali a favore di bambini e famiglie dal 2003, e offre opportunità formative sul territorio con criteri di sostenibilità.
Inoltre è membro del direttivo di una associazione di categoria, riconosciuta a livello regionale, di Nidi e servizi educativi privati in tutta la Regione Emilia Romagna (COsep06). Tra gli scopi primari dell’associazione vi è la costante attenzione alla creazione al mantenimento di una rete tra servizi 0-6 e la formazione del personale, alla quale tutto il gruppo di lavoro aderisce, sfruttando l’occasione di confronto con altri operatori dello stesso settore su tutto il territorio regionale.
CRITERI E MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO
Il gruppo di lavoro, nella sua totalità, ha un ruolo centrale nell’organizzazione del contesto educativo e nella predisposizione della progettazione.
Il gruppo di lavoro si incontra in plenaria almeno una volta al mese, spesso con più frequenza. In tutti gli incontri è sempre presente anche la coordinatrice pedagogica e gestore del servizio.
Sono previsti momenti di lavoro non frontale di organizzazione di proposte e materiali. Il gruppo ha un continuo confronto e raccordo anche attraverso il gruppo whatsapp, mezzo molto comodo per le comunicazioni immediate, l'organizzazione degli orari e la condivisione di idee e proposte.
I turni degli educatori ruotano e tutto il gruppo di lavoro si occupa di tutte le fasi della giornata a rotazione e di tutti i bambini.
Il gruppo di lavoro partecipa ad almeno 20 ore annuali di formazione, qualificazione e iniziative legate al processo di autovalutazione del servizio e altrettante 20 ore di formazione specifica, partecipazione ai gruppi di lavoro pedagogici e organizzativi, nonchè alla promozione della partecipazione delle famiglie.
Il gruppo di lavoro prende parte alla formazione e aderisce al progetto di continuità territoriale proposto da Comune di Cervia, in collegamento con i servizi del territorio. Inoltre è promosso un progetto di continuità interno al gruppo 0-6 che aderisce ai principi del lavoro aperto e dell’organizzazione per centri di interesse delle proposte.
Il coordinatore pedagogico dedica al servizio: momenti di osservazione in servizio, organizzazione e gestione dei gruppi di lavoro, interventi a carattere formativo, valutazione della qualità, valutazione monitoraggio dello stress lavoro correlato, raccordo con le istituzioni del territorio, raccordo con la neuropsichiatria.
Il tutto viene svolto in un monte ore difficilmente definibile con precisione, ma non inferiore a 10 ore al mese per un totale di 120 ore annue.
VALUTAZIONE
La valutazione rappresenta un’attività strettamente legata alla progettazione, in quanto sostiene la revisione critica dell’operatività educativa, l’esplicitazione e la condivisione sociale dei significati e l’apprendimento riflessivo delle pratiche.
Il servizio educativo sperimentale “I fenicotteri in Pineta” avvia in forma sperimentale un percorso ricorsivo della qualità, a partire dal primo anno di apertura del servizio, per adottare uno strumento di autovalutazione in una nuova organizzazione, in una prospettiva di crescita, miglioramento continuo, mantenimento delle buone prassi a autoformazione costante. Obiettivo primario è quello di allontanarsi dal rischio dell’autoreferenzialità e alimentare strategie educative in costante cambiamento e adattamento alle situazioni, ai bisogni, alle caratteristiche, alle capacità a alle diverse età dei bambini da 1 a 6 anni.
Lo strumento utilizzato in questa prima fase sarà lo strumento di Autovalutazione validato in sede di CPT a livello provinciale da calare in una realtà 1-6 anni e non solo 0-3.
Tale sperimentazione si ritiene molto utile anche ai fini dell’accreditamento, appena potrà essere richiesto, in quanto è requisito necessario dello stesso.
Attraverso la rielaborazione della documentazione si intende integrare la valutazione anche in base all’aderenza delle esperienze proposte con i principi ispiratori del progetto pedagogico.
Altro strumento per la valutazione della qualità del benessere all’interno del servizio è lo strumento di rilevazione dello stress lavoro correlato, che viene somministrato al gruppo di lavoro e ridiscusso annualmente.
DURATA
Il progetto pedagogico ha validità triennale e verrà condiviso e rivisto al termine degli stessi, tenendo conto delle azioni di miglioramento e dai punti di forza e criticità emersi dal percorso di autovalutazione.
Firma
Manuela Montanari
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